
Dalla filosofia alle aziende
Inizialmente ho proposto l’esperimento mentale dell’utopia nelle scuole, incontrando centinaia di classi dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia.
Ne è nata un’esplorazione dell’immaginario utopico di bambini e adolescenti che ho poi documentato in libri e articoli, tra cui Utopie di bambini, Edizioni ETS 2017. Da quella prima esperienza è nata la collaborazione con le Edizioni Erickson, con un primo libro intitolato Giochi filosofici, che contiene una versione dell’utopia proposta come una sorta di “gioco da tavolo” (il libro ha vinto il Premio Speciale BELMA 2019 – Best European Learning Material Award assegnato presso la Fiera del Libro di Francoforte). Parallelamente, ho ideato un dispositivo didattico incentrato sull’utopia e sull’educazione al paesaggio per il MUSE Museo delle Scienze di Trento, in collaborazione con Trentino School of Management | Step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia Autonoma di Trento.
Le prime prove in azienda
Con Step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio (Trento) ho avuto la possibilità di sperimentare l’attività alla base di Utopia Challenge con i professionisti della pianificazione territoriale e in molti altri contesti (Università, scuole, Ecomusei).
L’azienda metalmeccanica Record S.p.A. di Bonate Sotto (BG) ha ospitato la prima grande sperimentazione incentrata sull’esperimento mentale dell’utopia in un contesto organizzativo, permettendomi di lavorare con tutti i 120 dipendenti, divisi in gruppi di circa 20 componenti. Durante la fase di restituzione sono emerse chiaramente le correlazioni e le implicazioni organizzative di molti nodi risultati difficili da sciogliere affrontando l’esperimento mentale: la “tensione utopica” e il buon clima relazionale attivato dagli incontri hanno poi permesso di intervenire su criticità reali prima ignorate o sottovalutate e hanno contribuito al formarsi di una mentalità più attenta a cogliere i margini di miglioramento dell’esistente e più pronta al problem solving collaborativo. A molti anni di distanza dal primo incontro (2017), la collaborazione è tuttora in corso.
A queste prime prove sono seguite nuove attività formative, che hanno toccato altre aziende e cooperative di varie dimensioni.


